TarantoUna situazione critica che non lascia presagire nulla di positivo per i prossimi anni se non si attueranno azioni concrete per frenare la grave emorragia di capitale umano, il crollo degli investimenti e la chiusura di migliaia di azienda.È la fotografia scattata dal Comitato Grandi Imprese di Confindustria Puglia che illustra un paesaggio industriale davvero preoccupante.

 

Una situazione ancora più critica nel territorio di Taranto che rifiuta ogni nuova iniziativa di carattere imprenditoriale ed ogni investimento che rafforzerebbe e svilupperebbe il sistema produttivo locale esistente.
Confindustria Puglia e il Comitato Grandi Imprese esprimono pieno e totale sostegno alla manifestazione pubblica “Industria: ultima fermata” organizzata nella provincia ionica da Confindustria Taranto il 1° agosto a sostegno del sistema produttivo locale per esprimere il proprio disagio, la rabbia e la voglia di reagire nei confronti di una vera e propria desertificazione industriale.
Taranto rappresenta la punta dell’iceberg di una crisi del sistema industriale italiano che deve essere urgentemente arginata.
 “In un momento così difficile - afferma Angelo Bozzetto, Presidente del Comitato Grandi Imprese di Confindustria Puglia - che rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle imprese nell’area ionica, generatrici di reddito ed occupazione, occorre che ognuno, ciascuno per le proprie competenze, anteponga gli interessi collettivi a quelli di parte.  Dalla classe politica locale non vediamo segnali di responsabilità ma solo divisioni che prescindono dai bisogni concreti della società.  Nonostante gli innumerevoli sforzi degli imprenditori per resistere a questo lungo periodo di recessione, la politica e le Istituzioni non stanno mettendo al centro dei propri programmi la rinascita, il recupero e la valorizzazione di un’area strategica per l’intero Mezzogiorno. In sintesi non si parla più di Impresa”.
Confindustria Puglia e il Comitato Grandi Imprese, sin dalla sua costituzione, hanno avviato importanti progetti e azioni per rilanciare e rafforzare sul territorio pugliese la presenza dei grandi gruppi industriali che rappresentano un importante traino per lo sviluppo del sistema produttivo regionale. Tali grandi stabilimenti contribuiscono per ben oltre la metà al Pil industriale della Puglia, alimentando circa il 90% delle sue esportazioni, apportando sviluppo, occupazione e benessere al territorio. Tuttavia questi grandi gruppi industriali non hanno vita facile nel nostro territorio perché le loro attività sono spesso osteggiate da ostruzionismi ambientalisti.
“L'auspicio è che con la Regione e le Istituzioni – dichiara Domenico Favuzzi, Presidente di Confindustria Puglia – ci sia sempre maggiore apertura e si continui a dialogare per un confronto costruttivo nell’interesse delle imprese, vero volano del prodotto interno lordo, in un clima di collaborazione con gli altri attori sociali ed economici del territorio.  Occorre ricreare le condizioni – conclude Favuzzi – affinchè, nel rispetto della legalità, dell’ambiente e della salute dei cittadini, le imprese abbiamo la possibilità di realizzare o portare a termine i loro progetti di investimento, i cui benefici ricadano sull’intera collettività”.